
Una domenica di gioia e di fede
Domenica 8 febbraio, la parrocchia di Santa Maria del Carmine si è riunita in un clima di accoglienza, preghiera e fraternità per la tradizionale celebrazione della Santa Messa delle famiglie. Un momento di intensa spiritualità, presieduto da don Armando Alessandrini, che ha saputo coinvolgere con delicatezza e profondità tutta la comunità.
L’appuntamento, che richiama bambini della catechesi, ragazzi del gruppo giovani, genitori e nonni, rappresenta un’occasione speciale per condividere insieme un momento di fede e di comunione, rafforzando ponti tra le generazioni.
Durante l’omelia, don Armando ha riflettuto sul significato delle parole di Gesù che ci invita ad essere “sale della terra e luce del mondo”. Queste immagini semplici ci richiamano alla nostra missione di cristiani: essere sapore e luminosità nelle realtà quotidiane.
Il sacerdote ha ricordato come, fino al 1969, il sale veniva messo sulla bocca dei bambini durante il battesimo, simbolo del dono di sapienza divina e della grazia di Dio che rende il cristiano “saporito” e capace di dare gusto e senso alla vita. “La pasta senza sale riempie lo stomaco, ma non ha sapore”, ha affermato don Armando, invitando grandi e piccini a riflettere sul valore del discernimento, della sobrietà, della pazienza e della saggezza nelle nostre azioni quotidiane. In un mondo dominato dall’apparenza, dal rumore e dall’invadenza, il cristiano deve inserirsi con discrezione, lasciando che la sua testimonianza emerga dall’interno, senza ostentazioni. La luce ha il compito di illuminare, di mostrare il cammino senza abbagliare. La vera fede non può rimanere privata, ma deve brillare attraverso le opere buone e uno stile di vita coerente, che renda visibile la presenza di Cristo.
I bambini hanno partecipato all’Offertorio portando pane e vino. Sempre ricco di emozione il momento del Padre nostro, recitato sull’altare dai bambini, dai giovani e dai catechiste: tutti sono rimasti mano nella mano fino allo scambio della pace in un clima di profondo raccoglimento e amicizia fraterna.
La liturgia è stata resa ancora più intensa dall’animazione del coro, che ha fatto cantare tutti i bambini e dalla preziosa collaborazione dei ministranti, che hanno contribuito a rendere questa celebrazione un momento di vera amicizia e spiritualità.
Anna Scarpato












