
Domenica 14 dicembre, terza domenica di Avvento, alle ore 18.00, nella chiesa di Santa Maria del Carmine, è stata celebrata la Messa con le Famiglie, un appuntamento che ogni mese rinnova il valore della famiglia e della fede condivisa. La vita della nostra comunità parrocchiale ha vissuto un momento di gioia e di speranza. Un’assemblea gremita, tra bambini gioiosi e festanti, ci ha mostrato come la spiritualità può essere un motore di unità e di cambiamento profondo. L’emozione ha attraversato il cuore dei presenti ed ha acceso la consapevolezza che siamo tutti chiamati a ritrovarci, a condividere l’attesa e a rafforzare le amicizie che nascono e si consolidano attorno al Signore. La presenza di Gesù, vero amico, che non vive la nostra vita ma ci accompagna e ci sostiene, è stata il fulcro dell’omelia di don Francesco Viganò, accompagnato dalla preziosa presenza di don Armando Alessandrini. “Gesù è il nostro amico fedele -ha detto don Francesco- non promette di risolvere tutti i problemi, ma ci invita a vedere la vita con occhi nuovi, più costruttivi e pieni di speranza. È sempre accanto a noi, pronto a seguirci, ad abbracciarci e a guidarci lungo il cammino. La sua presenza costante è la forza che ci permette di affrontare le sfide quotidiane, di superare gli ostacoli e ritrovare la pace interiore. L’amicizia di Gesù è un dono che dobbiamo cercare con impegno, instaurando un rapporto personale e sincero con Lui, così da trasformare ogni momento in un’occasione di incontro e di amore”.
La partecipazione alla Santa Messa dunque riveste un ruolo fondamentale nella vita delle famiglie, non è solo un rito, ma un tempo sacro in cui si rafforzano i legami spirituali e affettivi, un’occasione privilegiata per incontrare Gesù insieme, attorno alla Parola di Dio, all’Eucaristia, ricordandosi di essere fratelli dandosi la mano in cerchio sull’altare, recitando il Padre Nostro. In questi momenti, ogni famiglia nutrita della presenza viva di Cristo, può crescere nella Fede e rinnovare il proprio cammino di amore e speranza, può trasformarsi in un luogo di accoglienza, di crescita e di dono reciproco.
La Santa Messa diviene anche uno spazio di condivisione, dove i genitori testimoniano ai figli la bellezza del credere, e i più giovani apprendono i valori cristiani, imparando a coltivare una relazione autentica con Dio. I bambini imparano il valore dell’amore gratuito, del dono di sé e del sacrificio, elementi fondamentali per una vita piena e responsabile. Proprio questa domenica i bambini del gruppo di catechesi di terza elementare, insieme alle catechiste Angela, Monica, Francesca, Elettra e Massimiliano, hanno deciso di condividere dei regali con chi ha meno di loro: hanno decorato una grande scatola di cartone e ciascuno vi ha riposto un dono e un bigliettino di auguri. Lo scatolone è stato portato all’altare durante l’Offertorio poi, grazie alla Caritas, raggiungerà e renderà felici altri bambini con i doni contenuti. Non possiamo dimenticare il prezioso contributo dei musicisti e del coro che accompagnano i momenti importanti della celebrazione. La partecipazione alla Santa Messa, con gesti semplici e concreti, non è più un dovere da compiere, ma un tempo di gioia condivisa con Dio, con la propria famiglia e il prossimo.
Anna Scarpato












